giovedì 18 giugno 2009

DEMOLITI: PERONI STRATOSFERICO, VERZA A PICCO


Gli ecomostri vanno demoliti. Lo sanno persino quegli ignoranti dei baresi. 2 aprile, 23 aprile, 24 aprile 2006. Punta Perotti va giù. Ma ieri è stato aggiunto un altro tassello. A noi non piacciono le verdure verdi. Preferiamo i frutti di mare crudi, o se volete i panzerotti, o le brasciole. Alimenti degnamente accompagnati da una bevanda ghiacciata. Non una qualsiasi, ma la regina delle bionde. A volte però accade che questi ortaggi alzino la cresta. Si illudono persino di poter competere con i più coriacei rivali. Immaginate una lotta tra una pianta molliccia e una bottiglia da 3/4? Impensabile, ovviamente. Così i verdani pensano bene di spuntare le armi agli avversari, di rompere il collo della bottiglia. E gloriarsi per giorni e giorni di una lotta falsata. Tanto i bambini siamo noi. Ma si sa, dietro la tastiera, tutti leoni. Poi arriva il gran giorno, quello del campo. Quello degli uomini. Finalmente quelle malelingue dei peroniani possono essere messi a tacere. Sul rettangolo verde, visto che sui vari blog pare difficile.
E che succede invece? Gli agnellini si sciolgono. Bocche silenti, gambe frullate, cervelli esangui. I verzici sono totalmente soverchiati dal dominio tecnico, tattico e addirittura atletico dei peroniani. E allora le lame rimangono nei calzini. Milluzzi e soci guardano increduli Domenico, Bobo, Daniele, Giovanni che sfrecciano da tutte le parti. E vengono ripetutamente puniti da Bomber Lattanzio, che la butta dentro in tutti i modi, con apoteosi del gol al volo, stupendo, seguito da testuali parole: "Mannagg a mè, u vlev pgghià n bacc". Nemmeno le distrazioni di Felice, capace di lasciare i guanti a casa (e dico io,una cosa si deve ricordare il portiere), riescono a risollevare gli spocchiosi rivali. Anzi, l'illusione ce l'hanno quando il Campos delle gravine si lascia sfuggire una palla insaponata e l'ottimo Boris (che gol gli stava riuscendo in rovesciata) sigla la tripletta del momentaneo 3-3. Palla al centro, Domenico, che stava facendo il centrale dietro, suona la carica: "Avanzo io". Detto fatto. Tre avversari saltati come birilli, palla a Daniele e nuovo vantaggio. Daniele, che partita anche per lui. Una furia instancabile, primi 2 gol della serata e un pericolo costante. La sterile cronaca del match mi sembra inutile, non c'è molto da dire su una partita giocata in una metà campo sola. Sembrava di stare a fare porta romana sul terrazzo di Bomber con Barman in porta. Finirà 10-4, con poker per Bomber e Daniele, una rete a testa per Bobo e Domenico. E la festa sulla panchina del Peroni può cominciare, per la gioia del numeroso pubblico accorso (perchè oltre a essere i più forti siamo pure simpatici e riusciamo a trascinare pure le ragazze a Katanga). Intorno a mezzanotte, quando Katanga è tornato dal funerale (risparmiandoci lo spegnimento dei lampioni a pallonate), la demolizione è ormai completata. Ma siccome siamo solo dei poppanti, registriamo che il saluto finale in campo ce lo vengono a dare solo Milluzzi, Barman e Paolo Ita. Ahia, come brucia là dietro.

(nella foto, la posizione assunta dal Verza in campo)


Felice 5: il voto parte dalla dimenticanza dei guanti, che preannuncia una serata costellata di errori che riportano alla mente i tempi bui dell'Assessore. Anche quando simula la gran parata, in realtà è un tiro centrale e quella è tutta scena. DISTRATTO

ELIO 5: un paio di chiusure non possono salvare una prestazione disastrosa, sia in fase di impostazione, sia in fase di spinta (quale?), sia in fase di interdizione. Le ultime partite in crescente calo spingono la dirigenza a candidarlo per il dopo-Laforgia. Chiude facendosi pure male a una mano. DA BENEDIRE

VINCENZO 7: ottima posizione, tempi da centrale consumato. Sembra giusto un po' in debito d'ossigeno, ma senti da che pulpito viene la predica. Prova anche qualche sortita in avanti, ad un certo punto partecipa alla confusione sui ruoli che lo aveva portato avanzato con Domenico arretrato. STELLINI

GIOVANNI 7,5: Joe ormai è una certezza consolidata per questi colori. Provvidenziale quando salva sul 4-3 in spaccata, sempre pulito negli anticipi ed elegante nelle ripartenze. Si conferma leader in difesa quando incita a mantenere alta la concentrazione, travolgemte una discesa sulla fascia con gol se non erro di Daniele. KAMATA

DOMENICO 9: è vero, perde subito il trono dei cannonieri. Ma quanto è importante? Copre, imposta, tira. Si sacrifica nuovamente come centrale, poi quando cambia posizione è sempre determinante. Continua a correre e chiudere quando ormai la partita è un'esibizione senza pretese. Infatti uno del Verza (mi sa Milluzzi) gli chiede: ma come fai? JOLLY

BOBO 7,5: ancora una volta gli manca lo spunto decisivo, come quelli che lo resero leader nella prima parte di stagione. Stavolta lo si vede di più in copertura, mentre avanti si ricorda l'assist per il gol al volo di Bomber e un paio di palle al bacio. una rete personale. Potrebbe fare di più, sembra ormai in fase calante. PIRLO

DANIELE 9: che prestazione! Sembra tarantolato, dalla metà campo in su non lo prendono mai. Ha il merito enorme dei due gol che sbloccano il match e poi di quello del 4-3 che scaccia i fantasmi. Si sente in forma e chiama palla sempre. Già ottima l'intesa coi compagni, nel finale ricambia a Bomber gli assist iniziali. Meno bene nel tentativo di abbordaggio delle tipe al semaforo di Torpignattara dove già Alex ci aveva provato. INDIAVOLATO

BOMBER 8,5: gli togliamo ciò che gli era stato dato in più la scorsa volta. Gol d'autore, tocco sotto prima e siluro al volo poi, anche se poi si è scoperto che non era stata mirata la rete...Questa volta non provano a buttarlo al Pronto Soccorso, e lui con insperata maturità non cerca nemmeno una rissa. Deluso chi si aspettava il ring. IMPLACABILE

mercoledì 17 giugno 2009

SALE IL TERMOMETRO NELLA BOLGIA KATANGA: CONVOCAZIONI PER 'LA' PARTITA

(un'immagine dal ritiro pre-Verza. Sulla destra si nota nitidamente Bomber)

Giovedì 14 maggio 2009. Il Bari è in serie A da meno di una settimana. Dallo stesso giorno il Capitano è legalmente un criminale. Ma non può mancare alla Katanga Arena, dove i suoi ragazzi sfidano il Verza. La squadra organizza un'accoglienza da lacrime. Poi il match, la sofferenza, la gioia del vantaggio, il rigore, la rabbia. E poi gli sfottò che diventano insulti, parole parole parole, soltanto parole. Comprese quelle del mister, saggio ed esemplare come sempre. E ci scriveva dalla selva di Boquete, mica da Ariccia. Ora quella è acqua passata. Stasera si resetta tutto. Si riparte dallo zero a zero. Appuntamento ore 22 - Katanga Arena. I convocati per LA partita: Felice, Giovanni, Vincenzo, Elio, Daniele, Bobo, Domenico, Bomber Bibi. Wagnun u sang all'ecch. Per presenti e assenti (Alessandro e Mister Laforgia su tutti).

venerdì 12 giugno 2009

COI PEPPER UNA VITTORIA E UNA SCONFITTA, E ORA E' AMARA AL VELENO


(nella foto il posto in cui abbiamo buttato la vittoria del torneo)

Si può vincere e perdere contro la stessa squadra giocando una sola volta? Eppure il Peroni Team è capace di questo e altro. Contro i Pepper si consuma un'anomalia tutta nostra. E tutta per colpa nostra, aggiungerei. Loro ci hanno aspettato, hanno accettato il rinvio, hanno aspettato ancora, si sono fatti risentire e noi niente. E pensare che tra di noi c'è chi sta astemio adesso e non può invocare come scusa Bacco. A sto punto sarebbe stato complicato forse trovare una data utile, comunque sia è andata così e ci becchiamo zero punti. Anzi no, tre, perchè comunque sul campo abbiamo vinto, nonstante una prestazione tutt'altro che memorabile.
Due volti nuovi ieri sera, l'elastico Daniele e il pazzo Donato. Assente Alessandro (da Rieti ok, ma non gli si può obiettivamente chiedere di venire da Bari), assente Alex (stranamente a lavoro), assente soprattutto l'unico uomo capace di darci una logica, ma ora sta cercando di capire che dicono i pescatori a Panama e beato a lui! Rientrano dopo lunga sosta sia Capitano che Bomber, che mostrano non a caso una forma fisica da circolo bocciofilo. Pronti, via e i Pepper passano. Difesa peroniana evidentemente imbarazzata da uno schieramento a 2 davvero improponibile. I nostri si buttano avanti a testa bassa, e Domenico pareggia su ribattuta del portiere. Ma manca totalmente l'equilibrio, sia tattico che mentale, e così subiamo altri 2 gol in contropiede. Situazione critica, squadra allo sbando che Bobo cerca di prendere per mano, mentre Domenico si sposta nell'inusuale ruolo di centrale. Fortuna che il Julio Cesar di Portonaccio, dopo aver preso una mezza dozzina di palloni, lisci sul più bello su azione d'angolo: Donato è rapace nel farsi colpire dal pallone e dimezza lo svantaggio. Adesso la squadra è almeno viva, Bobo continua a dispensare gioco e assist, ma quando arriva al tiro la palla arriva sempre tra Largo Preneste e Piazza Malatesta. Ma su una delle sue intuizioni TurboDaniele finalmente la butta dentro, dopo essersi inserito più o meno 500 volte e aver tirato sempre addosso al portiere. Cambia l'inerzia della partita, ma ci vuole un rimpallo di gialappiana memoria per regalare a Bobo il sorpasso. Finita? Se, iè bell. Anzi, sarebbe bello, visto che ci chiudiamo vigliaccamente e non sfruttiamo manco il contropiede. E allora un tiro beffardo dalla trequarti passa tra una selva di gambe ingannando Felice. Ora i giocatori della partita successiva incalzano invocando il fischio finale, ma li respingiamo alla meno peggio. Il clima si incattivisce progressivamente, Bobo subisce i soliti 150-200 falli, Domenico all'ennesima ginocchiata nella schiena minaccia l'avversario. "Ti spezzo il ginocchio, ti spezzo il ginocchio", continua a gridare palla al piede senza fermarsi. E quando subisce fallo a metà campo, Bomber Lattanzio arriva dal nulla a cercare la rissa senza motivo, visto che la punizione era già stata data...poi forse pensa bene di risparmiarsi per la settimana prossima e si piazza sul secondo palo. La distanza è notevole, Domenico prende la rincorsa e a sorpresa serve proprio Bibi, che da fermo e di spalle alla porta la piazza sul palo. Attimi di terrore, poi la sfera si insacca sull'altro montante, facendo esplodere di gioia la new entry tra le wags peroniane, Daniela e di Donato che in quel momento siedeva in panchina. Manca ancora una manciata di minuti, ma i Pepper inspiegabilmente si affidano ai lanci del portiere, che ovviamene non ne azzecca uno. E quando Katanga arriva in bicicletta a chiamare il campo, possiamo finalmente rifiatare. Alla fine però una cazzo di birra poteva pure offrirla, 50 euro e un pallone che sembra un supersantos maculato. "Offri la birra, Katanga offri la birra", intona Bomber mentre imbocchiamo la strada d'uscita, ma lui risponde solo con un sorriso. Mocca al braccino.
(l'intervento promesso fa Domenico)

FELICE 7: non pare ma è decisivo anche stavolta. Forse galvanizzato dalla presenza della sua donzella, un'uscita bassa con intervento di piede è da manuale del portiere. Una parata di spessore all'angolino sul 4-3, poi è tutt'altro che esente da colpe sul pari. Buon per lui che non sia decisivo. WAG

DANIELE 7: media tra attacco e difesa. Quando spinge è una furia, infatti realizza una rete, ne sbaglia almeno 3-4 nitide, ma si fa trovare sempre pronto negli inserimenti. In difesa parte disastroso, lasciando scoperto e procurando il rigore, poi si riprende ma non tiene sempre la posizione. CAVALLO PAZZO

ELIO 6: condizione pietosa, poco a suo agio nella iniziale veste di terzino sinistro, si riprende un po col tempo e col cambio di ruolo, ma nel finale rischia di rovinare tutto improvvisandosi dribblomane davanti all'area. In un paio di occasioni imbecca compagni liberi che sprecano. Da un astemio ci si aspetterebbe ben altro. ASSETATO

GIOVANNI 7: è ancora lui il migliore dietro, trasmette grinta e voglia di vincere. Mezzo voto in meno, però, perchè insiste ostinatamente nei lanci lunghi ricordando il Materazzi pre e post mondiale. Sfiora anche il gol. MATRIX

DOMENICO 7: meno brillante del solito a centrocampo, ma quando si sposta in difesa apporta sicurezza e pure centimetri (nello stacco eh). Cede la cabina di regia a Bobo ma ha il merito dell'1-1 e dell'assist finale. Siparietto con un avversario che lo disturba sistematicamente nei contrasti di testa. Minaccia spezzamenti di gambe in corsa. BRUCE LEE

BOBO 7,5: è lui stavolta l'anima della ciurma, orchestra la manovra e si carica la squadra sulle esili spalle, sopperendo così alla staticità offensiva. Il portiere gli nega un gol meritatissimo all'incrocio, lui si rifà con un gollonzo su rimpallo con tunnel. Inammissibile comunque che sbagli tutti quei tiri, deve ritornare alle vecchie scarpe quanto prima. GUIDA

DONATO 6: riesce nell'impresa di essere più macchinoso del suo compagno di reparto, tuttavia segna il gol che riapre il match. L'esultanza che ne segue farebbe invidia a quella di Tardelli nella finale mondiale dell'82. Nel finale vede il palone passargli davanti in evidente debito d'ossigeno. L'arrivo in bicicletta era solo illusione che fosse in forma. INZAGHI

BOMBER BIBI 8: essì, stavolta si merita la palma di migliore visto che decide la partita in un momento in cui sembrava davvero impossibile. E lo fa da fermo, visto che la caviglia convalescente non gli permette di fare quel gran movimento che di solito lo contraddistingue. Cerca inutilmente la rissa, sta tornando il giocatore bellicoso che tutta la Fica ha ammirato. MATCH WINNER

giovedì 11 giugno 2009

CONTRO TUTTO E TUTTI, SI TORNA IN CAMPO

(Nella foto la nuova tattica studiata per batterci)


Sono settimane difficili per il Peroni Team. Dopo la partenza di mister Laforgia e i problemi etilici di capitan Elio, la squadra è rimasta chiaramente senza punti di riferimento. Analisi, commissari, questurini, prefetti, elezioni, etilometri, chiringuiti, e il nuovo ritrovo Take Five by Valerio hanno tenuto il capitano a debita distanza da Roma, non solo fisicamente ma anche con la testa. Il Meusa ha il diritto di chiedere i 3 punti per la nostra mancanza ma questo non può che unirci ancora di più, perchè c'è una cosa che bisogna dire e la possiamo tranquillamente affermare: ormai l'unico modo per fermarci è la vittoria a tavolino (o l'infortunio di Bomber)! E allora onore ai Pepper, che continuano a dimostrarsi dei signori con una pazienza infinita che manco il biblico Giobbe. Per l'incontro di stasera con gli stimati materani (ore 21 @ Katanga Arena), ecco i convocati: Felice, Elio, Giovanni, Bobo, Domenico, Daniele e Bomber. Previsti sugli spalti dei ceri per scongiurare altre disavventure e gli uomini della Questura di Bari, a controllare Elio, che ha chiesto una deroga all'obbligo di firma.

News Mercato: date le analisi prossime venture e dunque l'astemia forzata, la società sta pensando di cedere in prestito il capitano all'Actifruit Team. Il ds Mario potrebbe sostituirlo con il signor Antonio, se nel frattempo dovesse togliere le mani di dosso a Daniela. Per questo rimane qualche barlume di speranza anche per Marco Brasciola. Infine, la dirigenza sta pensando di istituire anche una nuova figura, quella dello stregone scaccia malocchio prezzemolo e finocchio: difficile arrivare a Lino Banfi, più battibile la pista che porta ad Alì. Anche il Ranger potrebbe rientrare nello staff tecnico, per tenere a bada Bibi Bobo e Bubu (chiedo scusa per il copyright ai burloni che hanno inventato quest'ultimo divertentissimo tormentone).

Ah, un'altra cosa...se stasera per caso non dovessimo trovare l'accordo per giocare domani coi Pepper, ma loro fossero comunque disponibili a recuperare la partita prossimamente, non c'è nessun organo che ci può dare un'altra sconfitta. Un conto è se la chiedono gli avversari, ma non che la decidano gli altri. Vorrei ricordare che mi è stato ribadito più e più volte che questo è un torneo autogestito secondo un criterio di buonsenso, e noi lo abbiamo accettato. Dunque è stata seguita la strada del "nessuno decide per gli altri, facciamo le cose con elasticità". L'elasticità a convenienza non mi sembra segua criteri di buonsenso.

venerdì 22 maggio 2009

GRANDE SPORTIVITA' E UN PIZZICO DI CULO: METALLURG SUPERATO

(Il bastimento inviato da mister Laforgia da Panama, pieno di Peroni e aspiranti Talenti peronisti)

Ci eravamo lasciati tra le polemiche, con rangers disorientati e caviglie piagnucolose. Ci risvegliamo con una novità: c'era un portiere unanimamente considerato il numero 1 ideale della Fica, una sorta di uomo ragno all'amatriciana. E c'è un portiere che, zitto zitto, ha man mano eretto un muro che ieri è diventato quasi invalicabile. Ebbene sì, allo stato attuale Felice ha poco o niente da invidiare a Barman, recentemente inserito dalla Quaglia nell'elenco dei mazzulatori.
Ed è proprio il portierone murgiano ad apporre la sua firma alcolica (perchè c'ero io a passargli la birra da dietro la porta) nella vittoria contro il Metallurg. Tre punti vitali giunti al termine di un match soffertissimo, in cui capitan Elio, ancora assente per i noti problemi alitosi, ha fatto un veleno in panchina che manco Mazzone nel celebre Brescia-Atalanta. E meno male che le tifose, per l'occasione a dire il vero molto salottiere, Marta e Antonella, riuscivano a placarne gli isterismi con Peroni e sostanze diversamente psicotrope. I primi 40 minuti sono da fiera degli orrori avanti, con Bobo, Gianpasquale, Domenico e Alex a sbagliare tutto ciò che era umanamente possibile. A dir la verità, non avevo mai visto Gemello uscire con tanta frequenza ed eleganza palla al piede, una partita esemplare per lui. Meno male che Felice rimedia alle rare sbandate difensive con alcuni interventi a dir poco prodigiosi (ne ricordo almeno 1 su Vito e 1 su Dottor Morte). Poi, la svolta, subito dopo la telefonata di Bibi che si informava sul risultato. Fulminati improvvisamente dai riti woodoo selvatici di mister Laforgia, Bobo e Domenico si ricordano che un tempo non giocavano malaccio insieme. Ed è proprio l'ex re dei bomber Fica, ancora con la fascia al braccio, a servire un assist d'oro che Occhi Rossi Domenico trasforma nell'1-0. Pratica chiusa? Macchè, ribaltamento di fronte e un metallurgo di cui ignoro l'identità si inventa una parabola circense che si infila alle spalle dell'incredulo portiere peronista. Cazzo, vai a vedere che i coriacei bolscevichi ce lo mettono nel culo stavolta. E invece il duo delle meraviglie riprende a funzionare come ai bei tempi e il giovane Domenico infila per altre 3 volte il seppur bravo estremo difensore avversario. Storico sorpasso in classifica marcatori ai danni dell'amico rivale e il gioco è fatto. Un confronto aperto, leale, senza falli inutili e mazzulate epocali, giocato in un clima di ritrovata serenità. Si attendono ora i soliti commenti anonimi (mamma mia che ridere) degli abituali utenti del blog. Quanto ci brucia tra l'altro essere sfottuti a +5.


(bomber Lattanzio segue alla radio il match nella solitudine del suo terrazzo)


FELICE 9: dichiara fattanza fuori dal campo, ma a quanto pare lui è un vero Peroni: più beve più rende. Semplicemente eroico quando salva sui piedi degli avversari con la squadra sbilanciata e quando smanaccia con colpi di reni buffoneschi (nel senso di Buffon). E ora sotto con le nomine dei migliori per ruolo del campionato. GUANTI D'ORO

ALESSANDRO 7: sempre prezioso, stavolta meno determinante del solito, ma vince per l'ennesima volta il duello tutto corsa con Vito. La scusa del giorno per venire è: prendere le medicine da Roma, chè come è noto a Rieti le farmacie non le hanno ancora esportate. SOFISTA

GIOVANNI 8: vista la continuità che sta prendendo, dove devo giocare quando tornerò? Comanda con autorità la difesa, sbaglia solo un anticipo di testa su Morte, per il resto è impeccabile ed elegante anche in impostazione. BECKENBAUER

ALEX 6,5: sicuramente meno incontrollabile della partita col Verza, ma almeno si propone con maggior profitto. Peccato per la mira sballata e per un pizzico di egoismo che danneggia quasi sempre Gianpasquale. Rifiata con birra nelle pause. Se Parisi è il Roberto Carlos dello stretto, allora lui è il ZAMBROTTA DELLA SERENISSIMA

DOMENICO 8,5: quattro gol e testa della classifica marcatori. Paga mezzo voto per i soliti sproloqui su Msn in favore di una squadra giallororssa che mi pare abbia più di mezzo piede in B. In realtà vivacchia per mezzora prima di ricordarsi che forse se lui e Bobo si passano la palla ci vuole Roy Keane per fermarli. Una perla la quarta rete con mezzo campo palla al piede. GOLEADOR

BOBO 7,5: non c'è niente da fare, la fascia gli pesa e gli ha storto anche il piede. Almeno nel tiro, perchè se guardiamo agli assist, ne fornisce un paio di altissima classe che fruttano le prime due reti decisive. Finisce stremato, con le gambe arroventate e gli occhi ormai cecati da una miopia galoppante. CASSANO

GIANPASQUALE 6,5: gioca di fino, sponde di prima, tacchi, uno-due. Ma è incredibile la quantità di palloni con cui bombarda la porta avversaria, mirando però il portiere anzichè la rete. Mantiene la promessa di essere in forma fisica, ora deve sbloccarsi in fase realizzativa. ALLBACK (per chi se lo ricorda, nel suo anno a Bari, riuscì a non segnare nemmeno un gol pur giocando bene)

MISTER LAFORGIA 10: il post dalla selva di Boquete vale da solo mezzo campionato. IMMENSO

giovedì 21 maggio 2009

IN HONORE DEL MISTER CONVOCAZIONI ANTI-METALLURG

(Contro l'invasione bolscevica, noi opponiamo i nostri autarchicissimi operai)

Commossi dalle parole di stima pervenute da quel di Panama, i Peronisti devono oggi rendere omaggio all'immenso mister Laforgia, che ha chiesto solo vittorie da qui a fine stagione. E quindi bisogna cominciare già da oggi col Metallurg. Una sorta di derby con alcuni avversari, i baresi Vito e soprattutto Michele, che nel recente passato ha manifestato tutto il suo odio verso i nostri colori. Senza Capitan Elio, ancora positivo all'etilometro, e Bomber Bibi, che sta cercando di togliersi dalla caviglia il tatuaggio del pallone che aveva ingannato Barman, il Peroni Team dovrà riscattare l'inattesa sconfitta contro il Verza. I convocati per stasera: Felice, Alessandro, Giovanni, Alex, Bobo, Domenico, Gianpasquale. Appuntamento alla Katanga Arena alle ore 22, dove, accanto al Capitano, siederanno in panca le tifosissime Antonella e Marta, in attesa che Sergio arrivi per davvero.

BRIVIDI

Scusatemi, ma questo intervento merita un post, altro che commento...silenzio davanti ad un uomo vero. Il Capitano

(Guardate mister Laforgia a Panama, penso che nessun altra squadra possa vantare un allenatore così)


Mi sento in dovere di intervenire dalla selva di Boquete, dove mi sto dedicando alla spasmodica ricerca del nuovo bomber.
Lo manderò in Italia nel viaggio di ritorno del container pieno di Peroni che a giorni farà il suo ingresso nel canale di Panama.

Allora ragazzi,

innanzitutto sappiate che sono fiero di voi per l'ultimo match disputato, dove pur in assenza del capitano avete onorato lo stile e la sportività che ci hanno sempre contraddistinto.

Una menzione speciale la merita Adriano Bomber Lattanzio: quando ho letto di qualcuno finito all'ospedale senza nemmeno ricevere le scuse ero certo fosse lui l'autore materiale del fattaccio. E invece scopro con sorpresa che stavolta sono gli avversari ad aggrapparsi ad ogni scorrettezza per fermarlo, proprio quando dimostra finalmente di aver compreso i movimenti che gli ho più volte cercato di inculcare, mimandoglieli peroni alla mano! A lui vanno il mio rispetto ed i miei più sentiti auguri di un pronto e funambolico rientro. IMPRESCINDIBILE

Per finire mi sento di rivolgere un appello alla squadra tutta, come fossimo idealmente riuniti nello spogliatoio sul punto di stappare una bottiglia offerta da Katanga:

è stata un annata meravigliosa, nella quale avete dato vita dal nulla ad una squadra capace di dimostrarsi la più forte e la più spumeggiante di birre di tutto il torneo.
Avete costruito, bottiglia dopo bottiglia, partita dopo partita, un miracolo del calcio in perfetta osmosi con quanto fatto dall' A.S. Bari, contro tutti i pronostici della vigilia. Siete riusciti persino dove nemmeno la Bari è riuscita, ovvero ad allontanare miscredenti e tirapiedi!

Ora, mentre le zanzare pian piano oscurano il monitor da cui vi scrivo vi faccio un ultimo, accorato ed alcolizzato appello:

SOLTANTO VINCERE!
VINCERE TUTTE LE PARTITE CHE RIMANGONO!
NON FATEVI SCIPPARE QUANTO FIN QUI ABBIAMO COSTRUITO COL SACRIFICIO DEI NOSTRI FEGATI E DEI NOSTRI POLMONI. CHIUDERE DAVANTI A TUTTI E PORTARE IL PERONI NELLE CANTINE CHE CONTANO DIPENDE ADESSO SOLO DA VOI.
E SO CHE CE LA FARETE.
NON MOLLATE MAI!


con il cuore,

dalla selva,


Mister Laforgia