giovedì 5 novembre 2009

POLVERI BAGNATE, SCONFITTA INGIUSTA

(Nella foto, Peroni Team all'attacco)

"Un phon per il mister". Un coach Laforgia molto poco libidinoso non ha manco le forze per farci la cacchiola dopo una partita letteralmente buttata nel cesso, tanto per usare una perifrasi aulica. Anzi, il tecnico più giovane della Lega (più vicino a Guardiola per età ma a Ventura per goduria) annuncia una minicontestazione solo nei confronti del Capitano, reo di un'errore marchiano sul primo gol avversario.
Certo il nubifragio non ha aiutato una squadra che da centrocampo in su fa della tecnica la sua arma in più. E invece eccoci qua a parlare della seconda sconfitta stagionale. Stavolta il gioco c'è, facilitato dall'ultima alchimia tattica dell'Antonio Conte dello Stretto di Panama: il torello prepartita. Mamma mia come siamo forti senza avversari, schemi riusciti alla perfezione, uno-due e tiri che non si vedranno mai per tutti i 60 minuti regolamentari.
Naturalmente il diluvio comincia poco prima del calcio d'inizio. Pronti-via e siamo subito padroni del campo, beneficiando del cambio tattico con difesa a 3 e quindi maggior spinta in fase propositiva. Il pacchetto difesa + Luca Tod a centrocampo blinda l'attacco avversario, e un Bobo finalmente in giornata prova la soluzione personale da tutte le posizioni, rimediando però solo una gran traversa di destro. Ma il risultato non si schioda e il primo tempo scivola via a porte inviolate.
Nella ripresa il patatrac: prima il Capitano tenta un'improbabile anticipo a centrocampo, improbabile non tanto per l'anticipo quanto per l'approssimazione dell'intervento; tiro da fuori e 0-1. Passano pochi minuti e una palla insaponata si infila sotto le gambe di Felice: se fossimo di Bari useremmo la sottile espressione abusata da Cassano "Non si facenn com a mamt acchiut l gamb". Ma è il primo errore di Felice in campionato, su quel terreno di gioco ci sta.
Il problema è che scoppiamo mentalmente, e la palla non ne vuole sapere di entrare, sbatte sugli avversari, sul portiere, sui pali, sull'esosfera, sulla nostra testardaggine: insomma ovunque tranne che dove dovrebbe sbattere. Finchè Adriano trova lo spunto giusto al limite e batte il portiere con tiro basso: vuoi vedere che dopo 45 minuti e 2 gol presi così abbiamo capito che su questo campo paga più il tiro rasoterra?
Non facciamo in tempo a bullarci per questa sagace scoperta,che un Joe fino a quel momento quasi impeccabile fa la cosa più peccaminosa possibile: stoppa la palla all'avversario, porgendogli sul vassoio il comodo tiro del 3-1.
Nemmeno l'assalto finale, con Special One Laforgia che imitando Mourinho butta in campo tutte le bocche da fuoco, serve almeno a rendere meno amaro il risultato. Al triplice fischio la maggiore preoccupazione di tutti è: ma il Mister sarà riuscito a tenere i documenti all'asciutto?

(Un intervento di Felice)

FELICE 6: è vero, quell'errore ha pesato soprattutto sulla testa dei suoi. Ma nel primo tempo salva il risultato un paio di volte, e nel finale con un balzo felino evita il tracollo dell'1-4. Troppo silenzioso, dovrebbe comandare la difesa con autorità ma sembra preso dall'apocundrìa. MALINCONICO

ELIO 5,5: ovviamente da Capitano mi devo prendere la responsabilità dell'anticipo sbagliato, anzi mancato, nell'azione del primo gol. Fino ad allora, una partita molto positiva, migliora l'intesa con difesa e centrocampo. Punito oltremodo dal mister per un singolo episodio, secondo tempo in panchina a convincere Bomber a non scappare a casa. Chiama un cartellino avversario che arriva. URP

VINCENZO 6: con il Capitano divide i rimbrotti del Mister per i tentativi di anticipo a centrocampo. Ma non condivide il dispiacere di essere protagonista in negativo, quindi raggiunge la sufficienza. Dispiace che stavolta che poteva essere giustificato dalla superficie scivolosa non accoppi nessuno. DISCIPLINATO

BEPPE 6,5: non sbaglia, e su questo campo può già essere considerato abbastanza. Servivano persone con le palle e lui gentilmente offre le sue per la causa Peroni. Potrebbe far male su corner a fine primo tempo, ma l'unico che rischia di farsi male è lui, travolto dall'aggraziato movimento di Bibi. ROCCIA

LUCA CAL 6,5: quanto entra al centro comincia a togliere palla in tutti i modi, di testa, di piede, di coscia, di ginocchio. Poi tenta una sortita offensiva che gli toglie gli ultimi residui di ossigeno, infatti chiede il cambio. Rientra a destra per dare spinta e partecipa attivamente all'inutile assalto finale. GUERRIERO

GIOVANNI 6: ecco uno che condivide con me un errore. Però il suo primo tempo rasenta la perfezione, non sbaglia una palla nè in appoggio nè in chiusura. Spaesato dallo spostamento a centrocampo di inizio ripresa, comincia a naufragare (ahah che gran battuta) fino a diventare assistman al contrario. SFIBRATO

LUCA TOD 7: uomo partita skyfo. Anima e core, si prodiga nel doppio compito di doppia cerniera: tra difesa e centrocampo e tra centrocampo e attacco. Nonostante l'acqua, uno dei pochi che controlla sempre la sfera. L'arbitro lo prende ingiustamente di mira ma lui non perde la calma: infatti scatta a ridere con la panchina sul tentativo da centrocampo di Bomber. DONATI

GIANPASQUALE 5,5: dov'è finito il pitbull che aveva fatto tremare tutta via dell'aeroporto di Centocelle? Dov'è il mastino che morde le caviglie degli avversari e le coscienze dei compagni? Forse tormentato dal pensiero del costo delle birre per la sua festa di laurea, gioca a nascondino: poco propositivo, poco incisivo. Mezzo voto in meno perchè insinua che la società arraffi soldi per pagarsi le trasferte: magari costavano 10 euro! CALUNNIATORE

BOBO 6,5: primo tempo da autentico leader, gioca una quantità indicibile di palloni ed è sempre insidioso in zona tiro. Traversa che trema dopo un gran destro, altre volte fuori di un niente. Cala in maniera spropositata nella ripresa, più che altro sembra scazzato o depresso. Senza lenti, si gira ripetutamente dal lato sbagliato quando lo chiamano. UOMO TALPA

ADRIANO 6,5: nel primo tempo non si capisce dove gioca: non lo capisce lui, non lo capiscono i compagni, sarebbe utile sapere se almeno il Mister ne sia venuto a capo. Cambia nella ripresa, anche se non da l'idea di essere nel vivo dell'azione: è lui però a trovare il gol dell'illusione e a guidare l'arrembaggio nelle trame più pericolose. Spettacolare una rovesciata che per poco non si trasforma in assist. GENIO E SREGOLATEZZA

BOMBER LATTANZIO 6: non gli arriva veramente un pallone giocabile che sia uno. Dovrebbe partire da più dietro, ma l'unica volta che lo fa tenta il gol alla Mascara (o alla Domenico se ricordate cosa segnò alla Bombonera Ostiense l'anno scorso): ovviamente la prima reazione della panchina è il solito eccesso di ilarità. Nel secondo tempo dà l'esempio, andando a pressare mentre i compagni-fighetti (il copyright è suo) controllano se gli scarpini stanno ancora bene. LOTTATORE

MISTER LAFORGIA 6,5: ha il merito, l'umiltà e la libidine di cambiare tattica. Col nuovo schema siamo padroni del campo, ma forse stavolta non gestisce con molta lucidità i cambi. Come dice saggiamente Bomber nel dopopartita (ed è il primo a mettersi in discussione), se la squadra gioca bene bisogna cambiare il meno possibile, e pazienza se qualcuno gioca 2 minuti in meno. Tuttavia se noi non capitalizziamo che colpa ne ha lui? Stoico nel tenere all'asciutto i documenti. Protagonista assolutamente goliardico a Genova, tra un amaro da passeggio e un cicchetto di Vermentino trova il tempo per improvvisarsi lanciatore di cori in Piazza delle Erbe. Doppia libidine e quindi JERRY CALA'

giovedì 29 ottobre 2009

PERONI SGASATO, SCONFITTA ALL'ESORDIO

(Nella foto, la nuova linea di borsoni ufficiali del Peroni Team)

Ci sono due tipi di sapore amaro: uno è quello dell'imbevibile birra Atlas che il metallurgo Dubbikko ha lasciato nel frigo di casa; l'altro è quello inconfondibile della sconfitta. E il Peroni Team ha purtroppo conosciuto quest'ultimo, nella sua prima apparizione stagionale della Lega Calcio a 8.
Nemmeno il rientro di mister Laforgia, prodigo di consigli ma avaro di tasso alcolemico adeguato agli standard, è bastato ai peroniani per superare il loro più grande avversario: la disorganizzazione. Arrivati nel giudaico Atletico 2000, notiamo già con un certo stupore che gli avversari si presentano con: tute griffate, borsoni griffati, allenatore griffato e dirigente accompagnatore griffato. Fa da contraltare il presidente Vetturi che in vista della cerimonia della consegna delle divise, giunge con bustone di plastica Durazzo Style, manco stesse portando i vestiti alla Caritas. Ma si sa che a noi non ce ne frega proprio un cazzo, in questo caso dell'apparenza, in altri casi del match.
Nel test salutare pre-partita, si contraddistingue un Adriano con la congiuntivite (e mo si dice così), mentre Gianpasquale si vanta di aver fumato solo due sigarette in tutta la giornata: se è così sorpreso da se stesso dev'essere stata dura. Un plauso per lui. Felice invece confessa una giornata da dimenticare dal punto di vista fisico e promette vomito in campo: buon per noi che il suo senso della maglia sia superiore al suo buonsenso.
Il coach appulo-latino-nomentano non conosce bene tutti i suoi ragazzi, e parte con uno schieramento prudente: 2 centrali, 2 terzini, un mediano, un centrocampista a svarione e una punta. Almeno nei primi 10 minuti rispettiamo le consegne, giocando senza sbavature e ovviamente non superando mai la metà campo. Benino la difesa, senza particolari disattenzioni, centrocampo e attacco sempre in inferiorità, dove l'unico a battersi con determinazione è Gianpasquale.
Squadra troppo fallosa e proprio da un calcio di punizione beffardo arriva lo 0-1. L'arbitro Dolce e Gabbana, a metà tra un frocio e Antonio Zequila, continua a fischiare contro anche quando alitiamo sugli avversari, e proprio da un mancato intervento arbitrale per gamba tesa su Gianpasquale nasce il raddoppio. La frazione si chiude con un fallo da antologia di Vincenzo su avversario lanciato verso la linea di fondo.
In apertura di ripresa il break decisivo degli avversari. Dopo il gran gol del 3-0 arriva un minimo di reazione con Gianpasquale che corregge in rete di testa il primo spunto vincente di Adriano. Poi però giungono inesorabili il quarto e il quinto, e la rete di Adriano su ribattuta serve solo alle statistiche. Nel finale, almeno, Bomber si adegua agli avversari e comincia a rantolare a terra ogni volta che la palla entra nel raggio d'azione di una decina di metri, e così almeno guadagna una valanga di punizioni.
L'incontro si chiude con il giallo di frustrazione di Capitan Elio che butta all'aria uno che passava di lì, ma è proprio in quest'occasione che Bomber fa la cosa più goliardica della partita, mimando all'arbitro la ruota di Carla Fracci: cazzo, come è diventato atletico.
Nello strascico del dopopartita, Capitano e Presidente danno vita a uno commovente videochiamata dall'Inghilterra con l'indimenticato Domenico: Elio e Bobo trovano l'ex componente del Peroni Team ubriaco e chiacchierone e si improvvisano redattori di "Confidenze", carpendo i dettagli e i dolori più intimi del giovane Vitale. La smettesse di fare il finto macho latino e tornasse al più presto a darci una mano.

(Nella foto, un ritratto di Gianpasquale nel momento di massima tranquillità)

FELICE 6: compie un paio di prodezze, ma ha sulla coscienza il primo gol e soprattutto sti lanci lunghi che non servono a niente. Per fortuna non sbratta su nessun difensore, il certificato medico gli dà del'incosciente per essere venuto comunque. DEBILITATO

LUCA 5,5: stavolta non è per niente a suo agio nel ruolo di terzino. Quando spinge si infila in vicoli ciechi, si vede che gli mancano i tempi del fluidificante. Soprende, lui così pacato e ragionevole, vederlo all'inizio così incazzato e sarcastico con l'arbitro, ad un certo punto avevo paura che gli alzasse le mani. MR HYDE

BEPPE 6: prestazione di sostanza, nel primo tempo lascia pochi spazi e partecipa alle barricate difensive. Unica macchia, il gol nella ripresa in cui perde un contrasto con l'attaccante che pesa quanto il suo polpaccio. Non è da lui. STANCO

ELIO 6: secondo me stavolta mi ero guadagnato la sufficienza, ma vox populi mi dice che sono stato troppo falloso e tenero nelle entrate: io però mi metto 6 lo stesso. Nel finale è spesso 1 contro 2 e non passano. Ridicolo nel tentativo di convincere l'arbitro a non ammonirlo dopo un'entrataccia. In nottata prova inutilmente a convincere Domenico a rientrare subito in Italia. IN CRESCITA

VINCENZO 5,5: rimproverato dal Mister per inutili tentativi di anticipo a centrocampo che lasciano voragini dietro. Terrificante il fallo in chiusura di prima frazione, con una avversario che salta un paio di metri prima di ricadere: da morire dalle risate la calma olimpica con cui gestisce la situazione che ne scaturisce. CATERPILLAR

GIOVANNI 5,5: in realtà non sbaglia chissà cosa, ma non riesce a fare l'uovo sulla fascia. Spesso ha il deserto del Gobi davanti ma non si avventura quasi mai in zona offensiva: quando lo fa nasce qualche pericolo a sinistra, ma ormai è troppo tardi. Da rivedere l'intesa coi centrocampisti. SPAESATO

BOBO 5,5: è vero che gli si chiede di tenere un ruolo non nelle sue corde, e cioè l'esterno. Però è poco lucido nel gestire il pallone e non trova mai lo scatto giusto per lasciare l'avversario sul posto. D'atronde pennella due punizioni di fila in testa al Bomber. Il giorno dopo la partita, memore degli insegnamenti di Mr Prayer, ci sottopone al suo pippone tattico. B-ZONA

GIANPASQUALE 6,5: l'anima del combattente. Comincia gridando, prosegue gastemando, finisce facendo entrambe le cose. Contrasta da solo a centrocampo, recupera palla ma il livello delle proprie urla gli impedisce di ragionare con la sfera tra i piedi. Segna di rapina il gol che potrebbe riaprire le sorti della gara. Nel post partita si aggira minacciosamente per l'Atletico 2000 con mazza ferrata in cerca di qualcuno su cui sfogarsi. RINGHIO

ADRIANO 5,5: gli occhi a mandorla bordeaux sono colpa del polline? Difficile credere a questa teoria (a mano che non si intenda un altro polline), stavolta si perde nei meandri del rettangolo verde, non trova nè posizione nè spunti. Quando finalmente azzecca la giocata, ecco il gol di Gianpasquale. Segna anche una rete, ma da lui ci si aspetta molto di più. Prima della prossima, la società promette ritiro antidoping. SBALLATO

BOMBER 6: lo conosciamo vecchio, e lo sappiamo che rende in maniera proporzionale agli stimoli. Dopo essersi nascosto per un tempo, è protagonista assoluto nella ripresa, giocando in maniera intelligente: in parole povere, chiama e guadagna falli. Si smarca anche due volte per battere di testa ma la mette fuori. Due episodi divertenti: il primo quando nemmeno prova a contrastare di testa il difensore, e Mister e Presidente gridano in simultanea "almeno poteva fare finta". L'altro è mitico, quando mima la ruota all'arbitro. GOLIARDIA

MISTER LAFORGIA 7: in realtà non so il perchè di questo voto, le indicazioni sono quelle giuste. Forse, perso per perso, poteva provare a cambiare disposizione nel finale, giusto per vedere che succedeva. Suona la carica ed è il solito pozzo di saggezza: prova ad alzare il morale, raccomanda tranquillità facendoci notare che siamo solo all'inizio e poteva andare peggio. Troppo tardi, però, perchè la sete di sangue ha già portato Gianpasquale altrove. A casa di Sergio consiglia corse e allenamenti anzichè seghe tattico-mentali. FILOSOFO

P.s. Mezzo voto in più a tutti perchè è solo l'inizio e anche l'anno scorso partimmo con una sconfitta. Mena Wagnun Men

giovedì 22 ottobre 2009

PERONI TEAM 2009/2010: NUOVI TALENTI, VECCHI BIDONI

(Il Capitano e Sergio del Mean Machine hanno organizzato questa amichevole dall'8 marzo, allo stadio Braglia di Modena)

In attesa del nuovo blog (che arriverà compatibilmente con il tempo e i neuroni a mia disposizione), il Capitano-Player Manager-Segretario-Addetto Stampa e tra pochissimo nuovamente Pirata della Strada Elio è lieto di annunciare il ritorno della squadra del vostro cuore: Peroni Team di nuovo in campo. Un rientro in grande stile, con tanto di associazione sportiva e quindi nuove prospettive di truffe ed evasioni fiscali: a tal proposito chiediamo ai due consulenti Beppe e Luca se è possibile beneficiare dello scudo fiscale, facendo rientrare in Italia i capitali momentaneamente depositati a Torpigna.
Per l'inaugurazione della nuova stagione, amichevole di lusso organizzata al nuovo tempio del calcio spumeggiante: la sinagoga Atletico 2000, covo di rabbini (80 euri a squadra, l murt ca tnit) che sostituisce l'altrettanto Braccino Katanga e l'irraggiungibile Bombonera Ostiense (che risparmierà a Beppe l'organizzazione dell'ennesima trasferta). E quale miglior avversario dei gloriosi e amici Mean Machine per battezzare un team di alcolizzati (anche se quest'anno c'è un incremento di cannabinoidi nello spogliatoio)? Grande match, grandi emozioni, grandi distrazioni, ma per essere la prima va bene così: nemmeno una bomboletta d'ossigeno e nemmeno uno che finisce accanto alla povera Marta nell'Ortopedia della macelleria Vannini.
Il prepartita si contraddistingue per la proposta di Bomber Lattanzio, che chiede a Felice se può turnarsi con lui: si sa che è l'effetto sorpresa quello che sorprende gli avversari, ma pure noi,
E infatti resto incredulo quando la buttiamo dentro 2 volte nei primi 5 minuti: il neoacquisto Adriano (che quest'anno compete con Bobo per la palma del più anoressico della squadra) firma una doppietta a coronamento di una gran manovra collettiva. La mia incredulità è tale, che non mi rendo conto che il mio avversario diretto mi supera, mi salta, mi scavalca e talvolta ha pure il tempo di prendersi un caffè. E allora i neri avversari (che per fortuna hanno lasciato il Monaco nel film) raddrizzano le sorti.
Considerazioni tecnico-tattiche: bene il modulo iniziale, con Luca (Toda) ottimo come schermo davanti alla difesa, e Bobo Adriano e Gianpasquale a giostrare. Beppe pilastro in mezzo, Luca (Maradei) positivo a sinistra ed Elio imbarazzante a destra. Fortunatamente poi entra Bomber Lattanzio e mi sento un po' meno solo come peso per la squadra. Benino anche Vincenzo, che però eccede coi lanci lunghi,manco avessimo Bierhoff. Felice guardingo e un po' insicuro: colpa di sostanze psicoattive o della pallonata che Gianpasquale gli rifila gratuitamente nel riscaldamento?
Comunque sia, torniamo in vantaggio con un gran colpo di testa di Beppe, poi però c'è un calo di tutti: chi per i polmoni, chi per principi di cirrosi. La squadra comincia a buttare palloni senza senso, per fortuna che ancora ci sono le giocate individuali: Bobo Adriano e Gianpasquale reggono la baracca, mentre dietro la situazione è davvero critica: gol subiti tutti uguali, con gli avversari che ci tagliano da dietro, ancora scarsa intesa tra i difensori, ma ci rifaremo. Bomber svaria, corre, si sacrifica, lotta spesso in mezzo a due ma sbaglia un gol in contropiede che manco Guerrero dei tempi bui. Luca Tod si isola sulla fascia e da scompare dal vivo dell'azione. Non si sa come, teniamo botta e mentre ignoriamo che il tempo è scaduto, Gianpasquale corregge di testa un assist delizioso di Bobo. Pari, tutti a casa, anzi prima dall'esattoria Atletico 2000 che ci toglie pure gli spiccioli. Dalla prossima, però, non sarà più tollerata l'assenza di birra.

(Il patron Giovanni Peroni si è detto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, ma amareggiato per l'ingisustificabile astemia)


FELICE 6: ha sulla coscienza un solo gol, ma in generale non dà quella sicurezza a cui ci aveva abituati. Colpa del "pollice verde" (o marrone a seconda delle circostanze)? Vabbè, ma tanto lo conosciamo e crescerà, da migliorare l'intesa con i nuovi innesti difensivi. TIMORATO

ELIO 5: e sono pure buono! L'avversario ha praterie davanti, il Capitano soffre gli spazi enormi, forse azzecca un anticipo su 90 palloni che passano da quella parte. Poco a suo agio sulla fascia, almeno ha la decenza di non ridere, come invocano dalla panchina. Da quelle parti Alessandro è mancato come il pane. N.P. che non sta per non pervenuto ma non presentabile.

BEPPE 7: ottima la sua prova in mezzo: coriaceo, tosto, deciso. Di testa poi è insuperabile, come dimostra il bellissimo stacco del gol. Soffre solo un po' i contropiedi avversari, ma ieri il leader del reparto è stato senza dubbio lui. La società apprezza che risponda alle mail dopo circa 15 secondi dall'invio. RANOCCHIA

VINCENZO 6: la posizione la conoscevamo già, sicuramente più a suo agio come centrale che come terzino. Partecipa a un paio di disattenzioni col Capitano, esagera col lancio lungo: forse vuole che spostiamo Beppe davanti? RECIDIVO

LUCA CALABRIA 6,5: non ce ne voglia, non siamo razzisti ma è il modo migliore per identificarlo. Parte un po' nascosto a sinistra, col tempo guadagna metri, palloni e la stima della società. Gli osservatori avevano visto giusto nelle amichevoli pre estive. STANTUFFO

LUCA TODA 6,5: l'inizio è almeno da 7,5. Recupera palla che è un piacere, imposta, dialoga coi compagni: mi sa che sarà lui a giocare davanti alla difesa. Col passare del tempo si spegne clamorosamente, esce dal gioco e non crea pericoli. E da quel momento Candela voilà DOPPIO PASSO ma dove va.

BOBO 6,5: anche lui alla ricerca della forma migliore, almeno la maglietta di ieri lo fa sembrare finalmente due etti di più. In avvio si nasconde e non trova la posizione. Nel momento più buio prende in mano le redini e firma gol assist e grandi giocate non sempre capitalizzate. Finisce in evidente apnea. RIVAS

GIANPASQUALE 6,5: sono bastati 5 minuti per farlo diventare il bersaglio stagionale del sarcasmo da 4 soldi del Capitano. Altri 5 per diventare oggetto delle gasteme di Felice. Passa i primi 20 minuti a imprecare contro sè stesso, sfiora la crisi esistenziale (come faccio a stare così male a 23 anni?) ma quando rientra è un altro: tiri, corsa, copertura, ricerca di scambi. Firma il gol del definitivo pari, dopo un'altra bellissima marcatura. Per come si è rialzato sembrava LAZZARO

ADRIANO 7,5: valore aggiunto dei suoi. Due reti in 5 minuti, pericolo costante, vari assist da manuale per Bomber e si sacrifica talvolta in copertura. Mezzo voto in meno perchè da metà partita in poi eccede sempre nel preziosismo di troppo. Ci gioco insieme da anni ma ancora mi chiedo come faccia a rendere nonostante il doping al contrario cui si sottopone. CONDOTTIERO

BOMBER 5,5: come al solito, contende al Capitano il titolo di peggiore, ma almeno lotta, si fa vedere, prende stampate a ripetizione e si smarca. Certo se poi segnasse sarebbe ancora più bello. Scandaloso per un cannoniere del suo calibro sbagliare un gol solo davanti al portiere: ma dopo una volata di metà campo, il braccio sinistro (spesso a dura prova) ha dato strani segnali. GODOT

MISTER LAFORGIA 9: wagnun questa si chiama mentalità. Risponde "presente" dal Chiapas, o non so da dove cazzo stava. Noi lo aspettiamo a braccia aperte. Oltre al talento porterà quel sovraccarico di goliardia che non fa mai male. SUBCOMANDANTE NARCOS

giovedì 18 giugno 2009

DEMOLITI: PERONI STRATOSFERICO, VERZA A PICCO


Gli ecomostri vanno demoliti. Lo sanno persino quegli ignoranti dei baresi. 2 aprile, 23 aprile, 24 aprile 2006. Punta Perotti va giù. Ma ieri è stato aggiunto un altro tassello. A noi non piacciono le verdure verdi. Preferiamo i frutti di mare crudi, o se volete i panzerotti, o le brasciole. Alimenti degnamente accompagnati da una bevanda ghiacciata. Non una qualsiasi, ma la regina delle bionde. A volte però accade che questi ortaggi alzino la cresta. Si illudono persino di poter competere con i più coriacei rivali. Immaginate una lotta tra una pianta molliccia e una bottiglia da 3/4? Impensabile, ovviamente. Così i verdani pensano bene di spuntare le armi agli avversari, di rompere il collo della bottiglia. E gloriarsi per giorni e giorni di una lotta falsata. Tanto i bambini siamo noi. Ma si sa, dietro la tastiera, tutti leoni. Poi arriva il gran giorno, quello del campo. Quello degli uomini. Finalmente quelle malelingue dei peroniani possono essere messi a tacere. Sul rettangolo verde, visto che sui vari blog pare difficile.
E che succede invece? Gli agnellini si sciolgono. Bocche silenti, gambe frullate, cervelli esangui. I verzici sono totalmente soverchiati dal dominio tecnico, tattico e addirittura atletico dei peroniani. E allora le lame rimangono nei calzini. Milluzzi e soci guardano increduli Domenico, Bobo, Daniele, Giovanni che sfrecciano da tutte le parti. E vengono ripetutamente puniti da Bomber Lattanzio, che la butta dentro in tutti i modi, con apoteosi del gol al volo, stupendo, seguito da testuali parole: "Mannagg a mè, u vlev pgghià n bacc". Nemmeno le distrazioni di Felice, capace di lasciare i guanti a casa (e dico io,una cosa si deve ricordare il portiere), riescono a risollevare gli spocchiosi rivali. Anzi, l'illusione ce l'hanno quando il Campos delle gravine si lascia sfuggire una palla insaponata e l'ottimo Boris (che gol gli stava riuscendo in rovesciata) sigla la tripletta del momentaneo 3-3. Palla al centro, Domenico, che stava facendo il centrale dietro, suona la carica: "Avanzo io". Detto fatto. Tre avversari saltati come birilli, palla a Daniele e nuovo vantaggio. Daniele, che partita anche per lui. Una furia instancabile, primi 2 gol della serata e un pericolo costante. La sterile cronaca del match mi sembra inutile, non c'è molto da dire su una partita giocata in una metà campo sola. Sembrava di stare a fare porta romana sul terrazzo di Bomber con Barman in porta. Finirà 10-4, con poker per Bomber e Daniele, una rete a testa per Bobo e Domenico. E la festa sulla panchina del Peroni può cominciare, per la gioia del numeroso pubblico accorso (perchè oltre a essere i più forti siamo pure simpatici e riusciamo a trascinare pure le ragazze a Katanga). Intorno a mezzanotte, quando Katanga è tornato dal funerale (risparmiandoci lo spegnimento dei lampioni a pallonate), la demolizione è ormai completata. Ma siccome siamo solo dei poppanti, registriamo che il saluto finale in campo ce lo vengono a dare solo Milluzzi, Barman e Paolo Ita. Ahia, come brucia là dietro.

(nella foto, la posizione assunta dal Verza in campo)


Felice 5: il voto parte dalla dimenticanza dei guanti, che preannuncia una serata costellata di errori che riportano alla mente i tempi bui dell'Assessore. Anche quando simula la gran parata, in realtà è un tiro centrale e quella è tutta scena. DISTRATTO

ELIO 5: un paio di chiusure non possono salvare una prestazione disastrosa, sia in fase di impostazione, sia in fase di spinta (quale?), sia in fase di interdizione. Le ultime partite in crescente calo spingono la dirigenza a candidarlo per il dopo-Laforgia. Chiude facendosi pure male a una mano. DA BENEDIRE

VINCENZO 7: ottima posizione, tempi da centrale consumato. Sembra giusto un po' in debito d'ossigeno, ma senti da che pulpito viene la predica. Prova anche qualche sortita in avanti, ad un certo punto partecipa alla confusione sui ruoli che lo aveva portato avanzato con Domenico arretrato. STELLINI

GIOVANNI 7,5: Joe ormai è una certezza consolidata per questi colori. Provvidenziale quando salva sul 4-3 in spaccata, sempre pulito negli anticipi ed elegante nelle ripartenze. Si conferma leader in difesa quando incita a mantenere alta la concentrazione, travolgemte una discesa sulla fascia con gol se non erro di Daniele. KAMATA

DOMENICO 9: è vero, perde subito il trono dei cannonieri. Ma quanto è importante? Copre, imposta, tira. Si sacrifica nuovamente come centrale, poi quando cambia posizione è sempre determinante. Continua a correre e chiudere quando ormai la partita è un'esibizione senza pretese. Infatti uno del Verza (mi sa Milluzzi) gli chiede: ma come fai? JOLLY

BOBO 7,5: ancora una volta gli manca lo spunto decisivo, come quelli che lo resero leader nella prima parte di stagione. Stavolta lo si vede di più in copertura, mentre avanti si ricorda l'assist per il gol al volo di Bomber e un paio di palle al bacio. una rete personale. Potrebbe fare di più, sembra ormai in fase calante. PIRLO

DANIELE 9: che prestazione! Sembra tarantolato, dalla metà campo in su non lo prendono mai. Ha il merito enorme dei due gol che sbloccano il match e poi di quello del 4-3 che scaccia i fantasmi. Si sente in forma e chiama palla sempre. Già ottima l'intesa coi compagni, nel finale ricambia a Bomber gli assist iniziali. Meno bene nel tentativo di abbordaggio delle tipe al semaforo di Torpignattara dove già Alex ci aveva provato. INDIAVOLATO

BOMBER 8,5: gli togliamo ciò che gli era stato dato in più la scorsa volta. Gol d'autore, tocco sotto prima e siluro al volo poi, anche se poi si è scoperto che non era stata mirata la rete...Questa volta non provano a buttarlo al Pronto Soccorso, e lui con insperata maturità non cerca nemmeno una rissa. Deluso chi si aspettava il ring. IMPLACABILE

mercoledì 17 giugno 2009

SALE IL TERMOMETRO NELLA BOLGIA KATANGA: CONVOCAZIONI PER 'LA' PARTITA

(un'immagine dal ritiro pre-Verza. Sulla destra si nota nitidamente Bomber)

Giovedì 14 maggio 2009. Il Bari è in serie A da meno di una settimana. Dallo stesso giorno il Capitano è legalmente un criminale. Ma non può mancare alla Katanga Arena, dove i suoi ragazzi sfidano il Verza. La squadra organizza un'accoglienza da lacrime. Poi il match, la sofferenza, la gioia del vantaggio, il rigore, la rabbia. E poi gli sfottò che diventano insulti, parole parole parole, soltanto parole. Comprese quelle del mister, saggio ed esemplare come sempre. E ci scriveva dalla selva di Boquete, mica da Ariccia. Ora quella è acqua passata. Stasera si resetta tutto. Si riparte dallo zero a zero. Appuntamento ore 22 - Katanga Arena. I convocati per LA partita: Felice, Giovanni, Vincenzo, Elio, Daniele, Bobo, Domenico, Bomber Bibi. Wagnun u sang all'ecch. Per presenti e assenti (Alessandro e Mister Laforgia su tutti).

venerdì 12 giugno 2009

COI PEPPER UNA VITTORIA E UNA SCONFITTA, E ORA E' AMARA AL VELENO


(nella foto il posto in cui abbiamo buttato la vittoria del torneo)

Si può vincere e perdere contro la stessa squadra giocando una sola volta? Eppure il Peroni Team è capace di questo e altro. Contro i Pepper si consuma un'anomalia tutta nostra. E tutta per colpa nostra, aggiungerei. Loro ci hanno aspettato, hanno accettato il rinvio, hanno aspettato ancora, si sono fatti risentire e noi niente. E pensare che tra di noi c'è chi sta astemio adesso e non può invocare come scusa Bacco. A sto punto sarebbe stato complicato forse trovare una data utile, comunque sia è andata così e ci becchiamo zero punti. Anzi no, tre, perchè comunque sul campo abbiamo vinto, nonstante una prestazione tutt'altro che memorabile.
Due volti nuovi ieri sera, l'elastico Daniele e il pazzo Donato. Assente Alessandro (da Rieti ok, ma non gli si può obiettivamente chiedere di venire da Bari), assente Alex (stranamente a lavoro), assente soprattutto l'unico uomo capace di darci una logica, ma ora sta cercando di capire che dicono i pescatori a Panama e beato a lui! Rientrano dopo lunga sosta sia Capitano che Bomber, che mostrano non a caso una forma fisica da circolo bocciofilo. Pronti, via e i Pepper passano. Difesa peroniana evidentemente imbarazzata da uno schieramento a 2 davvero improponibile. I nostri si buttano avanti a testa bassa, e Domenico pareggia su ribattuta del portiere. Ma manca totalmente l'equilibrio, sia tattico che mentale, e così subiamo altri 2 gol in contropiede. Situazione critica, squadra allo sbando che Bobo cerca di prendere per mano, mentre Domenico si sposta nell'inusuale ruolo di centrale. Fortuna che il Julio Cesar di Portonaccio, dopo aver preso una mezza dozzina di palloni, lisci sul più bello su azione d'angolo: Donato è rapace nel farsi colpire dal pallone e dimezza lo svantaggio. Adesso la squadra è almeno viva, Bobo continua a dispensare gioco e assist, ma quando arriva al tiro la palla arriva sempre tra Largo Preneste e Piazza Malatesta. Ma su una delle sue intuizioni TurboDaniele finalmente la butta dentro, dopo essersi inserito più o meno 500 volte e aver tirato sempre addosso al portiere. Cambia l'inerzia della partita, ma ci vuole un rimpallo di gialappiana memoria per regalare a Bobo il sorpasso. Finita? Se, iè bell. Anzi, sarebbe bello, visto che ci chiudiamo vigliaccamente e non sfruttiamo manco il contropiede. E allora un tiro beffardo dalla trequarti passa tra una selva di gambe ingannando Felice. Ora i giocatori della partita successiva incalzano invocando il fischio finale, ma li respingiamo alla meno peggio. Il clima si incattivisce progressivamente, Bobo subisce i soliti 150-200 falli, Domenico all'ennesima ginocchiata nella schiena minaccia l'avversario. "Ti spezzo il ginocchio, ti spezzo il ginocchio", continua a gridare palla al piede senza fermarsi. E quando subisce fallo a metà campo, Bomber Lattanzio arriva dal nulla a cercare la rissa senza motivo, visto che la punizione era già stata data...poi forse pensa bene di risparmiarsi per la settimana prossima e si piazza sul secondo palo. La distanza è notevole, Domenico prende la rincorsa e a sorpresa serve proprio Bibi, che da fermo e di spalle alla porta la piazza sul palo. Attimi di terrore, poi la sfera si insacca sull'altro montante, facendo esplodere di gioia la new entry tra le wags peroniane, Daniela e di Donato che in quel momento siedeva in panchina. Manca ancora una manciata di minuti, ma i Pepper inspiegabilmente si affidano ai lanci del portiere, che ovviamene non ne azzecca uno. E quando Katanga arriva in bicicletta a chiamare il campo, possiamo finalmente rifiatare. Alla fine però una cazzo di birra poteva pure offrirla, 50 euro e un pallone che sembra un supersantos maculato. "Offri la birra, Katanga offri la birra", intona Bomber mentre imbocchiamo la strada d'uscita, ma lui risponde solo con un sorriso. Mocca al braccino.
(l'intervento promesso fa Domenico)

FELICE 7: non pare ma è decisivo anche stavolta. Forse galvanizzato dalla presenza della sua donzella, un'uscita bassa con intervento di piede è da manuale del portiere. Una parata di spessore all'angolino sul 4-3, poi è tutt'altro che esente da colpe sul pari. Buon per lui che non sia decisivo. WAG

DANIELE 7: media tra attacco e difesa. Quando spinge è una furia, infatti realizza una rete, ne sbaglia almeno 3-4 nitide, ma si fa trovare sempre pronto negli inserimenti. In difesa parte disastroso, lasciando scoperto e procurando il rigore, poi si riprende ma non tiene sempre la posizione. CAVALLO PAZZO

ELIO 6: condizione pietosa, poco a suo agio nella iniziale veste di terzino sinistro, si riprende un po col tempo e col cambio di ruolo, ma nel finale rischia di rovinare tutto improvvisandosi dribblomane davanti all'area. In un paio di occasioni imbecca compagni liberi che sprecano. Da un astemio ci si aspetterebbe ben altro. ASSETATO

GIOVANNI 7: è ancora lui il migliore dietro, trasmette grinta e voglia di vincere. Mezzo voto in meno, però, perchè insiste ostinatamente nei lanci lunghi ricordando il Materazzi pre e post mondiale. Sfiora anche il gol. MATRIX

DOMENICO 7: meno brillante del solito a centrocampo, ma quando si sposta in difesa apporta sicurezza e pure centimetri (nello stacco eh). Cede la cabina di regia a Bobo ma ha il merito dell'1-1 e dell'assist finale. Siparietto con un avversario che lo disturba sistematicamente nei contrasti di testa. Minaccia spezzamenti di gambe in corsa. BRUCE LEE

BOBO 7,5: è lui stavolta l'anima della ciurma, orchestra la manovra e si carica la squadra sulle esili spalle, sopperendo così alla staticità offensiva. Il portiere gli nega un gol meritatissimo all'incrocio, lui si rifà con un gollonzo su rimpallo con tunnel. Inammissibile comunque che sbagli tutti quei tiri, deve ritornare alle vecchie scarpe quanto prima. GUIDA

DONATO 6: riesce nell'impresa di essere più macchinoso del suo compagno di reparto, tuttavia segna il gol che riapre il match. L'esultanza che ne segue farebbe invidia a quella di Tardelli nella finale mondiale dell'82. Nel finale vede il palone passargli davanti in evidente debito d'ossigeno. L'arrivo in bicicletta era solo illusione che fosse in forma. INZAGHI

BOMBER BIBI 8: essì, stavolta si merita la palma di migliore visto che decide la partita in un momento in cui sembrava davvero impossibile. E lo fa da fermo, visto che la caviglia convalescente non gli permette di fare quel gran movimento che di solito lo contraddistingue. Cerca inutilmente la rissa, sta tornando il giocatore bellicoso che tutta la Fica ha ammirato. MATCH WINNER

giovedì 11 giugno 2009

CONTRO TUTTO E TUTTI, SI TORNA IN CAMPO

(Nella foto la nuova tattica studiata per batterci)


Sono settimane difficili per il Peroni Team. Dopo la partenza di mister Laforgia e i problemi etilici di capitan Elio, la squadra è rimasta chiaramente senza punti di riferimento. Analisi, commissari, questurini, prefetti, elezioni, etilometri, chiringuiti, e il nuovo ritrovo Take Five by Valerio hanno tenuto il capitano a debita distanza da Roma, non solo fisicamente ma anche con la testa. Il Meusa ha il diritto di chiedere i 3 punti per la nostra mancanza ma questo non può che unirci ancora di più, perchè c'è una cosa che bisogna dire e la possiamo tranquillamente affermare: ormai l'unico modo per fermarci è la vittoria a tavolino (o l'infortunio di Bomber)! E allora onore ai Pepper, che continuano a dimostrarsi dei signori con una pazienza infinita che manco il biblico Giobbe. Per l'incontro di stasera con gli stimati materani (ore 21 @ Katanga Arena), ecco i convocati: Felice, Elio, Giovanni, Bobo, Domenico, Daniele e Bomber. Previsti sugli spalti dei ceri per scongiurare altre disavventure e gli uomini della Questura di Bari, a controllare Elio, che ha chiesto una deroga all'obbligo di firma.

News Mercato: date le analisi prossime venture e dunque l'astemia forzata, la società sta pensando di cedere in prestito il capitano all'Actifruit Team. Il ds Mario potrebbe sostituirlo con il signor Antonio, se nel frattempo dovesse togliere le mani di dosso a Daniela. Per questo rimane qualche barlume di speranza anche per Marco Brasciola. Infine, la dirigenza sta pensando di istituire anche una nuova figura, quella dello stregone scaccia malocchio prezzemolo e finocchio: difficile arrivare a Lino Banfi, più battibile la pista che porta ad Alì. Anche il Ranger potrebbe rientrare nello staff tecnico, per tenere a bada Bibi Bobo e Bubu (chiedo scusa per il copyright ai burloni che hanno inventato quest'ultimo divertentissimo tormentone).

Ah, un'altra cosa...se stasera per caso non dovessimo trovare l'accordo per giocare domani coi Pepper, ma loro fossero comunque disponibili a recuperare la partita prossimamente, non c'è nessun organo che ci può dare un'altra sconfitta. Un conto è se la chiedono gli avversari, ma non che la decidano gli altri. Vorrei ricordare che mi è stato ribadito più e più volte che questo è un torneo autogestito secondo un criterio di buonsenso, e noi lo abbiamo accettato. Dunque è stata seguita la strada del "nessuno decide per gli altri, facciamo le cose con elasticità". L'elasticità a convenienza non mi sembra segua criteri di buonsenso.